Kit 5G

Come proteggersi

anche quando saremo completamente immersi

dalle emissioni elettromagnetiche 5G

La inarrestabile tecnologia "5G"

Oggi sono in tanti a chiedersi se il nuovo sistema di trasmissione denominato “5G” può far male nel tempo: la risposta è «molto probabilmente sì» perché vi sarebbero alcune prove pratiche e pubblicazioni che lo rilevano, alcune delle quali già riportate nella Home Page ed altre in questa specifica pagina, ma in molti ritengono sia utile andare avanti comunque con il progresso tecnologico. Allora si rende necessario fare subito qualcosa dato che ormai la tecnologia delle trasmissioni è inarrestabile.

Cos'è la tecnologia di trasmissione denominata "5G"

Nell’àmbito della telefonia cellulare, con il termine “5G” (acronimo di “quinta generazione”) si indicano le tecnologie e i protocolli di trasmissione che permettono prestazioni e velocità superiori rispetto ai precedenti sistemi in tecnologia “4G/IMT”.

Questa nuova generazione della rete mobile aumenta ulteriormente la velocità di trasferimento dei dati rendendo reale quel sistema definito “internet delle cose” ossia quel sistema per cui vari oggetti potranno connettersi alla rete per migliorare e facilitare la vita quotidiana.

Principio di precauzione assente

Tale progresso tecnologico deve però tener conto degli effetti elettromagnetici che le antenne di trasmissione inviano nell’ambiente esterno ed interno e che vanno quindi a influenzare l’organismo umano.

Citando le parole del famoso oncologo Lorenzo Tomatis, il quale ha diretto, dal 1982 fino al 1993, la prestigiosa Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) con sede a Lione, in Francia, «è necessario adottare il principio di precauzione informando la popolazione sui possibili rischi per la salute ed evitando che si consideri l’intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali sperimentare tutto quanto viene inventato per il progresso tecnologico».

Equipaggiamento di protezione dal 5G prodotto da Edil Natura

Si può subire l’emissione elettromagnetica riducendo però notevolmente le sue conseguenze? Sì, o ggi è possibile farlo grazie alla disponibilità sul mercato di un’equipaggiamento di prodotti di protezione specificatamente studiato per proteggersi dalle alte ed altissime frequenze tipiche delle emissioni denominate “5G”; esso è il «KIT DI PROTEZIONE DAL 5G»! Questo equipaggiamento è aggiuntivo rispetto alla collezione di altri prodotti individuata con il marchio GEOPROTEX ®, il marchio SKUDO ®, e loro marchi affini.

Questo equipaggiamento è inoltre consigliato anche per proteggersi dalle altre fonti elettromagnetiche ed è costituito da un insieme di prodotti da applicare in diverse parti del corpo. Esso è anche in grado di ridurre notevolmente gli effetti di disturbo causati da eventuali altri campi elettromagnetici.

“Utilizzare il «KIT DI PROTEZIONE DAL 5G» significa tutelarsi dagli effetti potenzialmente nocivi delle alte e altissime frequenze, alcuni dei quali possono essere immediati, come rilevato da numerose prove pratiche nonché da uno studio oggetto di pubblicazione scientifica (anno 2017). In questa pubblicazione, viene riportato che tali emissioni inibiscono una proteina, la calcineurina, molto importante per la produzione di «linfociti T», con la conseguenza di una possibile riduzione delle difese immunitarie quando si è sottoposti a tale emissione”.

5G e cellulari - Intervista Prof. Limardo - Telecolor 16 giugno 2019

L’emissione di microonde come quelle del “5G” può avere effetti nocivi sul corpo umano?

Sono state compiute molte sperimentazioni sugli effetti delle onde radio sugli esseri viventi. Esistono sull’argomento anche diverse pubblicazioni scientifiche, tra le quali quelle recentemente apparse sulla prestigiosa rivista scientifica PubMed: due effettuate dall’Istituto Ramazzini di Bologna (sui ratti esposti a WI-FI e sul rapporto antenne di telefonia e cancro), e l’altro da parte dei ricercatori Doyon e Johansson del 2017 (variazione della proteina “calcineurina” quando si è sottoposti a campi elettromagnetici di alta frequenza).

In merito a quest’ultimo lavoro, pubblicato nel 2017, c’è da ricordare che la “calcineurina” è fondamentale per la vita umana e serve anche per produrre, a sua volta, i linfociti T; quindi si deduce che l’emissione elettromagnetica alle alte frequenze, come quella dei sistemi di trasmissione “5G” (ma non solo), compromettendo la produzione di calcineurina nel corpo irraggiato è in grado di ridurre le sue difese immunitarie per cui si è maggiormente vulnerabili e sottoposti a qualsiasi rischio sulla propria salute.

Intervento del dott. Nicola Limardo in Regione Lombardia 4 ottobre 2019

Studi e ricerche lo dimostrano

Già in passato, nel 1972, la Marina Militare americana aveva divulgato una pubblicazione che dimostrava il nesso tra microonde e ben 122 effetti di disturbo . Nella pubblicazione, il dott. Zorach Glaser, della Marina degli Stati Uniti, aveva presentato il risultato di una vasta ricerca (oltre 2.200 studi) che collega i segnali deboli delle reti senza fili (radiazioni a microonde) a 122 effetti biologici sfociati in manifestazioni cliniche attribuite alle radiazioni in microonde e radiofrequenza . (Clicca qui per accedere al documento)

Effetto di modifica nel Sistema Nervoso Autonomo

Da notare che tra i 122 effetti nocivi riscontrati, due sono quelli dimostrati da parte di membri (spesso anche medici) del gruppo di ricerca del prof. Limardo durante i suoi eventi divulgativi condotti in vari teatri e palazzetti italiani, o anche durante conferenze e convegni ospitati da Enti pubblici.

I due effetti sono citati nello studio americano sono:

“Vagomimetic action of the Hearth; Sympaticomimetic Action”, “Stimulation of Parasympathetic Nervous System (Bradycardia), and Inhibition of the Sympathetic Nervous System” e, in particolar modo, l’effetto di modifica nel Sistema Nervoso Autonomo (da stato “simpaticotonico” a stato “vagotonico”).

È necessario a questo punto fare una premessa: come la scienza medica insegna, è importante che l’organismo umano sia in condizione di “normotonia” nelle 24 ore, ossia: di giorno prevalentemente in stato “simpaticotonico” (attivo/reattivo) mentre di notte prevalentemente in stato “vagotonico” (relax).

Sempre la scienza medica sa che una “vagotonia permanente” alla lunga può portare gravi scompensi al nostro corpo, come pure una “simpaticotonia permanente” (vedi parte inerente le radiazioni gamma del suolo, i suoi effetti nocivi e le efficaci soluzioni indicate in questo sito).

Simulazione di trasmissione in 5G

Un altro effetto immediato, – simulando l’attivazione di una trasmissione nel campo di tali emissioni accendendo un semplice generatore di frequenza che produca onde con effetto “a nebbia”, ossia diffuse nell’ambiente, proprio come ciò che accade attivando le micro-celle di un sistema di trasmissione in 5G, – è quello della “costrizione della pupilla”, tipica quando si è in stato “vagotonico” (relax) che può essere considerata normale quando si sta a riposo.

Ma non è per nulla una condizione positiva quando si è in stato di attività, come indicato e rilevato dal prof. Claudio Molinari, fisiologo e docente presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara (visibile nel video qui sotto dal minuto 17 in poi).

Costrizione della pupilla e alterazione del Sistema Nervoso Autonomo

Naturalmente, attraverso questa prova, si ottiene immediatamente la costrizione della pupilla, oltre all’alterazione del sistema nervoso autonomo, che passa dallo stato “simpaticotonico” a quello “vagotonico”, come più volte dimostrato anche davanti a un numeroso pubblico durante eventi e conferenze, oltre che presso Enti Pubblici, da parte del prof. Limardo e dal prof. Molinari o altri operatori in ambito sanitario.

vertigini, disturbi della regolazione ormonale, depressione, riduzione delle difese immunitarie, asma bronchiale, bassa pressione del sangue, tendenza al collasso, ulcera dello stomaco, problemi intestinali, malattie della vescica

La Organizzazione Mondiale della Sanità conosce da decenni la pericolosità di questa problematica

Tali effetti di “disturbo” avvengono anche utilizzando potenze molto inferiori rispetto agli attuali sistemi di trasmissione in 4G, dato che l’eccitazione sul corpo e, di conseguenza, tali disturbi, vengono generati dall’effetto “a nebbia” ossia dalla copertura totale dell’ambiente che si ha inserendo tante micro-celle per poter avere il segnale ottimale in tutti i luoghi.

In realtà, è da decenni che l’Organizzazione Mondiale della Sanità conosce la pericolosità della radiazione in radiofrequenza/microonde, al punto che aveva deciso, nel 1974, di pubblicare il lavoro pubblicato due anni prima dalla Marina Militare Americana. La pubblicazione dell’OMS ha per titolo: “BIOLOGIC EFFECT AND HEALTH HAZARDS OF MICROWAVE RADIATION – WHO – International Symposium Research Agreement N° 05-609-04 – 1974”.(clicca qui per scaricare il documento).

Riflessioni sulla problematica riscontrata

Nonostante le numerosissime prove comparative effettuate, non siamo riusciti a sollevare dubbi e interrogativi nell’ àmbito degli organismi preposti alla sicurezza del territorio .

Già a giugno 2019, subito dopo l’evento pubblico svolto dal prof. Limardo presso il Teatro Coccia di Novara è stata richiesta, dall’Unione Tutela Consumatori della città, un’audizione presso la Commissione della Camera dei Deputati che si occupa delle telecomunicazioni, proprio per dimostrare “in vivo” gli effetti di disturbo causati dai sistemi di trasmissione denominati “5G”.

Il "silenzio" degli "incoscienti"

Purtroppo l’ Unione Tutela Consumatori non ha ricevuto alcuna risposta e non è mai stata invitata in Commissione. Perché? Ancora oggi questo silenzio pesa come un macigno sulla coscienza di chi non ha “voluto vedere ” il problema! Il tempo però è galantuomo e bisogna solo aspettare…

La Soluzione

Come si può ridurre significativamente o annullare gli effetti di disturbo delle microonde sull’uomo?

LA SOLUZIONE OTTIMALE: (oggi non più percorribile)

La soluzione migliore e a costo zero per l’utente e i Comuni interessati all’applicazione del sistema di trasmissione “5G” sarebbe stata quella di far imporre ai produttori delle micro-celle di trasmissione il nostro nanoprocessore Skudo®. Esso ha tutti i requisiti scientifici per rendere “compatibili” con l’organismo umano le emissioni in 5G se viene applicato sulle celle di trasmissione, come è stato anche dimostrato durante gli eventi pubblici citati sopra.

Infatti, la sua efficacia nel rendere “compatibile” l’emissione elettromagnetica con l’Uomo, senza alcuna alterazione alla funzionalità del servizio, era stata già vista sui sistemi in WI-FI e poi pubblicata scientificamente su rivista internazionale.

Il sindaco è l'ufficiale sanitario dei cittadini

Durante gli eventi era stato quindi consigliato ai vari Sindaci dei Comuni presenti di inviare una richiesta ai produttori/gestori del settore di teletrasmissioni molto saggia e “ovvia”: richiedere una risposta scritta, meglio se asseverata dal loro responsabile, nella quale veniva esplicitato chiaramente che “tali emissioni in 5G sono sicure per la salute dei cittadini” e in attesa di quanto richiesto, il sindaco avrebbe avuto la giusta motivazione nel sospendere la pratica di autorizzazione per l’installazione dei sistemi di trasmissione denominati 5G, ovviamente per quel determinato Comune di sua pertinenza.

Tale richiesta era lecita perché il Sindaco ha funzione di ufficiale sanitario e quindi è responsabile della salute dei propri cittadini, responsabilità che travalica ogni altra istituzione dello Stato, a meno che tale istituzione, attraverso il suo legale rappresentante, avesse deciso di sostituirsi al produttore/gestore degli impianti, garantendo al suo posto che “tali emissioni erano sicure per la salute dei cittadini”.

Se i sindaci avessero voluto

Il Sindaco, se avesse voluto, per evitare di bloccare un servizio che per molti è considerato “importante progresso tecnologico”, avrebbe potuto suggerire che esisteva in commercio un nanoprocessore in grado di risolvere un eventuale rischio.

Per cui l’azienda produttrice poteva garantire, forte di certificazioni e prove pratiche effettuate per anni, che tali emissioni erano “sicure” per la salute dei cittadini (nel caso in cui ogni singola cella operante nel territorio fosse stata dotata del nanoprocessore Skudo®).

Dal consiglio agli attacchi e minacce

Questo “consiglio” ha destato non poche preoccupazioni tra gli operatori di telefonia, anche perché nessun produttore, né Ente, né politico a favore di tale sistema di trasmissone, né “esperti professoroni”, ha MAI voluto effettuare una dichiarazione simile di garanzia per la salute dei cittadini!

Tutto ciò, purtroppo, ha portato qualcuno, ancora oggi ignoto, a minacciare telefonicamente e mediante altri attacchi, anche di tipo informatico, colui il quale si era finora esposto in prima persona a tutela della salute del cittadino e aveva anche trovato il modo di risolvere il problema senza dover a tutti i costi mettere da parte la tecnologia “5G”: il dott. Nicola Limardo, amministratore di Edil Natura Srl.

Egli, dopo l’attacco ricevuto nell’aprile del 2020, ha deciso di lasciar perdere e non proseguire più nel consigliare come muoversi in ambito sociale. Tale scelta nasce anche dal mancato riscontro ricevuto da parte di alcun Sindaco che avesse voluto seguire il suo consiglio.

Cosa è successo ai sindaci che hanno negato l'installazione della tecnologia 5G?

In realtà, solo alcuni Sindaci contrari all’inserimento del sistema di trasmissione “5G” nel proprio territorio avevano aderito alle indicazioni di alcune associazioni decidendo di negare l’autorizzazione ad installare tali impianti di teletrasmissione, assumendosi così il rischio di dover pagare successivamente i danni cagionati agli operatori telefonici per il ritardo nell’esecuzione dei lavori (dopo ricorso al TAR, dato che le motivazioni del diniego sarebbero “attaccabili”).

Oggi cosa possiamo fare?

Infatti, oggi già alcuni Sindaci che si erano opposti all’installazione sul proprio territorio del sistema di trasmissione “5G”, sono stati condannati dal TAR al risarcimento dei danni; del resto, anche lo stesso dott. Limardo aveva messo in guardia i Sindaci da tale rischio, durante le sue “esibizioni” in alcuni teatri italiani, consigliando di seguire l’altra via, molto meno rischiosa (ma non è stato ascoltato!).

Oggi questa strada non è più percorribile e non è possibile inserire il nanoprocessore Skudo® su sistemi già installati, sia perché va predisposto ed applicato presso la sede di produzione delle micro-celle, sia perché non è possibile intervenire senza preventivo accordo tra la azienda produttrice delle micro-celle e l’azienda produttrice dei nanoprocessori Skudo®.

L'equipaggiamento di protezione “Kit 5G”: unica strada percorribile per poter “subire” le emissioni elettromagnetiche del 5G riducendo sensibilmente i possibili effetti nocivi

Crema Skudo® Cerotti Skudo® Scudo Card®

Faq

Come si utilizza il KIT di protezione dai campi elettromagnetici? Applicando Scudo Card, Cerotti Skudo e Crema Skudo in specifiche parti del corpo. La corretta applicazione è specificata nella scheda tecnica del KIT.

 

Qual è la funzione del KIT di protezione dai campi elettromagnetici? Serve a proteggere micro-aree del corpo (punti meridiani energetici) dai campi elettromagnetici artificiali, per avere una copertura efficace della persona attraverso l’ottimizzazione dei canali meridiani energetici del corpo ben conosciuti dagli operatori in Medicina Tradizionale Cinese.

 

Per quanto tempo dura l’effetto protettivo del KIT di protezione dai campi elettromagnetici? La durata dell’ efficacia dei prodotti è di circa sei ore per la Crema Skudo, di dodici/quattordici ore per i Cerotti Skudo e di due anni per le Scudo Card.

 

L’efficacia dei prodotti del KIT di protezione dai campi elettromagnetici è stata testata scientificamente? Si! Le certificazioni/attestazioni dei prodotti sono numerose e sono scaricabili dal sito www.geoprotex.it e www.geoprotex.com assieme a pubblicazioni scientifiche e a tesi di laurea/specializzazione che rendono i prodotti che costituiscono il KIT unici per la prevenzione dagli effetti di disturbo causati dai campi elettromagnetici artificiali. Anche il processo di trattamento dei prodotti è stato certificato con brevetto europeo.

 

Alcuni prodotti, come il KIT di protezione dagli effetti di disturbo generati dai campi elettromagnetici, compreso il 5G, possono essere utili anche per ridurre il rischio dei possibili effetti collaterali indicati nel foglio illustrativo del vaccino anti COVID 19, che sono indicati nel bugiardino del prodotto e che riporto di seguito?

Come risaputo, più forti sono le difese immunitarie di una persona e minore è il rischio che possa subire gli effetti collaterali dei vaccini, indicati nel bugiardino di ognuno di essi.
Tutti i vaccini presentano infatti una dose di rischio di effetto collaterale al vaccino, altrimenti non sarebbe necessario alcun bugiardino esplicativo all’interno della confezione e potrebbe essere definito “sicuro” per tutti.

Per innalzare le proprie difese immunitarie si può ricorrere a varie soluzioni: da quelle alimentari a quelle di protezione da inquinanti elettromagnetici che, come risaputo e pubblicato scientificamente, possono inibire la produzione della “calcineurina”, ossia la proteina fondamentale che è predisposta alla produzione dei linfociti T (clicca qui per la pubblicazione scientifica).

Per questo motivo consigliamo di usare il nostro KIT di protezione dai campi elettromagnetici ogni giorno, a partire da sette giorni prima della somministrazione della dose di vaccino, il giorno della vaccinazione e poi anche nei sette giorni successivi alla somministrazione della dose.
Ovviamente non possiamo garantire l’immunità da effetti collaterali ma, lo dimostrano le numerose prove e certificazioni sui singoli prodotti, il rischio si riduce notevolmente.

 

Devo fare una risonanza magnetica: posso effettuare l’esame tenendo addosso uno o più prodotti del KIT di protezione? No perché tali emissioni, essendo molto forti, potrebbero danneggiarli. Meglio applicarli subito dopo la risonanza magnetica. Il discorso vale anche per chi deve fare una PET o debba essere sottoposto a radioterapia.

 

Tutti possono utilizzare il KIT di protezione dai campi elettromagnetici o ci sono controindicazioni? Non ci sono controindicazioni perché i prodotti che costituiscono il KIT non hanno emissioni e non sono dispositivi medici.

 

Il KIT di protezione è prodotto interamente in Italia? Si. Tutte le componenti che costituiscono il KIT sono prodotte in Italia.


Le apparecchiature a radiofrequenza usate nei centri estetici per far assorbire meglio le creme, possono creare problemi alla persona che riceve il trattamento? I trattamenti con la Biorisonanza possono creare problemi sotto l’aspetto delle emissioni elettromagnetiche? Tali apparecchiature, dato che emettono campi elettromagnetici, vanno utilizzate seguendo scrupolosamente le istruzioni nelle quali è riportata l’età minima della persona da trattare e il suo stato generale di salute (sconsigliato in genere a donne in gravidanza, a portatori di pace maker, cardiopatici, ecc.); nelle istruzioni è inoltre riportata quale figura professionale può utilizzare l’apparecchiatura sul cliente (medico, fisioterapista, estetista, ecc.); inoltre sono certamente riportati i tempi di utilizzo e altre informazioni ancora che possano mettere al riparo la salute dell’utente ma anche dello stesso operatore, sottoposto ancor più dell’utente ai campi elettromagnetici emessi dagli accessori (manipoli o altro) utilizzati per il trattamento del paziente.

Consigliamo all’operatore l’utilizzo della protezione personale dai campi elettromagnetici (il “Kit di protezione”), in modo che egli possa ridurre il rischio degli effetti nocivi emessi dalle onde radio, potenziando così le proprie difese immunitarie, dato che a differenza del paziente egli si troverà immerso nel campo elettromagnetico per molte ore al giorno.

Come si acquista il Kit 5G? Si acquista esclusivamente attraverso la rete commerciale di Edil Natura, previa consulenza gratuita, compilando un modulo d’ordine e bonificando o facendo un versamento  tramite bollettino postale.

Dopo aver compilato l’ordine e firmato l’acquisto posso cambiare idea? Certo! Il nostro sistema di vendita si basa sulla consulenza e sulla piena consapevolezza del nostro cliente nel procedere all’acquisto, quindi fino a quando il potenziale cliente non procede ad effettuare un bonifico o a recarsi in posta per versare su un cc postale il denaro, per noi non ha acquistato nulla, noi non facciamo vendite emozionali, ma vendite basate sulla piena e totale responsabilità del potenziale cliente. Proprio per tale scelta consapevole il risultato è che, fino ad oggi nessun cliente ha voluto stornare il prodotto perché ha cambiato idea.

Posso pagare a rate per cifre importanti? No! In passato avevamo dato la possibilità di far accedere i clienti tramite finanziaria, al pagamento rateizzato con credito al consumo, ma la soluzione è stata poi abbandonata per via degli interessi molto alti sugli importi richiesti. 

Dopo che ho acquistato i prodotti quanto tempo ci vuole per avere i prodotti a casa? In 5 giorni lavorativi salvo imprevisti dovuti alla logistica.

A quanto ammontano le spese di spedizione? Le spese ammontano a 10€, sono gratuite per acquisti pari o superiori alle 200€

Si può ritirare i prodotti in sede? Si è possibile previo accordo telefonico o mezzo mail

Certificazioni e Attestazioni

Per quanto concerne le certificazioni sul kit, si rimanda alle singole certificazioni/attestazioni delle componenti che costituiscono il kit.

Cerotti Skudo – clicca qui

Scudo Card – clicca qui

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