Uno Skudo®
per ridurre il rischio di danno biologico al DNA
quando utilizzi il cellulare

Protezione da radiazioni cellulare

Il cellulare può nuocere alla tua salute?

La risposta è Si! Può nuocere a tre condizioni:

può crearti dipendenza quando non sei in grado di dominare il suo utilizzo,

può nuocere alla cervicale quando assumi per diverso tempo una postura scorretta, 

Le radiazioni della batteria del cellulare possono danneggiare il DNA quando tieni il cellulare appoggiato alla testa quando lo stesso è in trasmissione telefonica.

 

Protezione da radiazioni cellulare: cosa fare

Le prime due condizioni dipendono solo dalla tua volontà nel voler cambiare le abitudini di utilizzo esagerato e senza finalità utili dello smartphone, la terza condizione non è gestibile dall’utilizzo che ne fai, in quanto batteria e campo elettromagnetico non puoi e non devi fermarli.

Fortunatamente ti viene in aiuto la fisica quantistica applicata alla protezione dell’Uomo.

Oggi puoi evitare che le radiazioni cellulare generate dalla batteria ti procurino il rischio di danno biologico al DNA quando utilizzi il cellulare appoggiato alla testa

L’utilizzo del telefonino potrebbe rappresentare un pericolo, specialmente se lo si appoggia alla testa durante una telefonata. 

Diversi produttori di cellulari sconsigliano tale pratica, infatti all’interno del libretto di istruzioni, indicano esplicitamente di mantenere il telefonino ad una certa distanza dal corpo durante l’uso. 

Il cellulare provoca un danno al DNA?

Lo stesso portavoce della IARC (la Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), il prof. Kurt Straif già nel 2011 dichiarava che il cellulare provoca una danno al DNA – (clicca qui per vedere il video)

Esistono molte prove acquisite anche con strumentazioni inoppugnabili, come ad esempio la PET (Tomografia ad Emissione di Positroni), che lo confermano.

Rispondi a queste 5 domande

  1. Hai un cellulare?
  2. Hai a cuore la tua salute e quella dei tuoi cari?
  3. A differenza di chi offre soluzioni, ma senza valenza scientifica, preferisci anche tu prodotti certificati e riconosciuti da enti accreditati a livello internazionale?
  4. Sei d’accordo anche tu che un prodotto importante per la tua salute prima di essere acquistato deve essere riconosciuto da enti accreditati?
  5. Se ci fosse una tecnologia che ti dia protezione da radiazioni del cellulare e ti permetta di telefonare in assoluta sicurezza valuteresti l’acquisto?

Prosegui fino in fondo solo se hai risposto si alle domande

Grazie al prof. Nicola Limardo e al suo staff di scienziati, oggi esiste il nanoprocessore Skudo®, un prodotto inventato nel 2008, successivamente premiato il 31 Marzo 2017 con la medaglia d’Oro al Salone Internazionale dell’invenzione di Ginevra e pluricertificato da Università ed Enti accreditati.

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Nanoprocessore Skudo®: le certificazioni

Sono numerose le certificazioni di università ed Enti accreditati che completano il prestigio e la validità del prodotto, ritenuto un’eccellenza italiana.

Eccellenza Italiana
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Apri la tendina qui sotto per verificare le certificazioni del nano processore Skudo®

17 SETTEMBRE 2018«Evaluation of the Effectuveness of Protective Patch on Acupoints to Preserve the Bioenergetic Status against Magnetic Fields» Claudio Molinari, Ian Stoppa, Nicola Limardo and Francesca Uberti Research Article (9 pages) Article ID 4732130 Hindawi Vol. 2018 e PUB MED – clicca qui per vedere

Versione in italiano del punto 5 – clicca qui per vedere

DICEMBRE 2017 Tesi di Laurea in Scienze Applicate – TIO – Università di Amsterdam – Dott. Victor Occelli – clicca qui per vedere

28 LUGLIO e 12 DICEMBRE 2016 Università del Piemonte Orientale (UPO) report finale – CAMPI ELETTROMAGNETICI EMESSI DA RETE WI-FI– Prof. Claudio Molinari – clicca qui per vedere

10 MAGGIO 2016 Laboratorio Analisi COMIE – Test comparativo su alimento irraggiato dal cellulare – clicca qui per vedere

25 FEBBRAIO 2016 E 30 MARZO 2016 Test di verifica e relativa certificazione – Azienda CSI del Gruppo IMQ – clicca qui per vedere

19/02/2016 – TEST IN CAMPO OSCURO – DOTT. LIMONTINI – clicca qui per vedere

27.02.2009 – Certificazione Marchio Istituto Masini di Rho – clicca qui per vedere

5 OTTOBRE 2008 Pubblicazione su annuario scientifico in medicina SITI – Rif. Accettazione lavori di ricerca dal Comitato Scientifico Nazionale nel Settore Epidemiologia delle malattie cronico degenerative e di Igiene Ambientale – clicca qui per vedere

17 MARZO 2008 Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia – clicca qui per vedere

MARZO 2008 Tesi di Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Siena – Dott.ssa Elisabetta Galli – clicca qui per vedere

Risultati e benefici

Ora con l’applicazione del nanoprocessore Skudo® o Hologram Skudo®, ottieni protezione da radiazioni e finalmente puoi telefonare in assoluta sicurezza con il tuo cellulare.

 

Risultati immediati guarda il video

Ecco un'anticipazione di cosa otterrai quando avrai ricevuto il tuo nanoprocessore Skudo® a casa per la protezione da radiazioni emesse dalla batteria del cellulare

Una semplice applicazione per il cellulare che ti permette di:

TELEFONARE IN SICUREZZA

Il prodotto è acquistabile esclusivamente attraverso la rete commerciale di Edil Natura (vendita diretta), previa una consulenza gratuita.

SOLO 29 €

Come applicare il nano processore Skudo®

Per applicarlo è sufficiente togliere la pellicola di protezione e applicare la parte adesiva in qualsiasi posizione prescelta del dispositivo.

Nanoprocessore Skudo® disponibile anche nel colore rosso.

Non solo per la protezione da radiazioni cellulare

La tecnologia Skudo® non è esclusiva solo per la protezione da radiazioni per cellulari, ma anche per altri dispositivi elettronici come il router wi-fi.

Router Wi-Fi
Mouse
Computer
Precedente
Successivo

DOMANDE E RISPOSTE

Clicca la tendina qui sotto

Quale è la causa del danno biologico prodotto durante l’uso del telefono cellulare? Il problema è generato principalmente dalla batteria inserita all’interno del telefonino : essa si comporta come un piccolo acceleratore di particelle che va a stimolare i miliardi di elettroni che costituiscono la materia (il telefonino), spingendoli su “orbitali superiori”; il continuo passaggio degli elettroni nei diversi orbitali genera un “salto quantico” con conseguente liberazione di fotoni anche di tipo gamma che, se a contatto con la testa, possono generare un danno al DNA.

Fortunatamente questi fotoni gamma hanno “gittate” estremamente ridotte, per cui è sufficiente non appoggiare il telefono all’orecchio (o al corpo, come avvertono i produttori di telefoni cellulari nel libretto di istruzione) per evitare il probabile danno biologico.

L’utente tuttavia non usa quasi mai il telefonino staccato dall’orecchio e quindi è stato necessario trovare una soluzione al problema: è nato così il nanoprocessore Skudo®! È bene sottolineare che Skudo® non riduce l’emissione di onde elettromagnetiche dall’apparecchio.

Se ci si trova infatti in un’area poco coperta dal servizio di trasmissione (in cui – per intenderci – c’è poco campo ), il telefonino fa fatica a collegarsi con la “cella” del ripetitore e, di conseguenza, la batteria deve sforzarsi di più per mantenere il collegamento (succede anche quando si telefona in movimento, per esempio in auto): questo peggiora la situazione, ed è sempre meglio, perciò, telefonare in aree ben “coperte” dal servizio.

Quindi un dispositivo che permettesse di diminuire le onde elettromagnetiche del telefonino arrecherebbe un danno ulteriore? Si, il danno arrecato dalla batteria sarebbe ancora maggiore in quanto costringerebbe il telefonino a ricercare continuamente nuove “celle” alle quali agganciarsi, con un aumento dell’eccitazione della batteria e quindi dell’intensità del “salto quantico” degli elettroni e con conseguente aumento dei fotoni gamma emessi dal telefonino.

Come possiamo proteggerci dal rischio di danno biologico al DNA? La soluzione oggi esiste ed è stata verificata scientificamente e successivamente certificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Perugia.

Come si può evincere dal certificato redatto dal dott. Massimo Moretti del Laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università di Perugia, il responso finale sul prodotto, allora denominato «convertitore d’onda Geoprotex®» e oggi chiamato «Skudo®» o «Skudo®Wave» è il seguente:

«Il dispositivo Geoprotex® è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti all’esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riducendone il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo».

Il lavoro poi è stato pubblicato scientificamente ed è stato oggetto di una tesi di laurea in Medicina presso l’Università di Siena.

Cosa dice l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)? Nel comunicato stampa n. 208 (Lione, Francia, 31 maggio 2011) la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) insieme alla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per l’uomo (gruppo 2B), sulla base di un aumentato rischio di glioma, un tipo di cancro al cervello, associati con l’uso del telefono senza fili.

Premi qui per leggere il comunicato in italiano, premi qui per vedere l’originale dal sito dello IARC.

Per quanto tempo il nanoprocessore Skudo® è in grado di funzionare efficacemente? Come accade per tutti i prodotti che subiscono sollecitazioni continue, anche il nanoprocessore Skudo® ha un limite di “sopportazione” nel tempo, che di poco superiore ai due anni, anche se con alcuni telefonini dotati di batterie meno potenti può essere funzionare anche fino a tre anni. Per maggior cautela verso l’utente finale è bene sostituirlo dopo due anni dalla applicazione.

Per ottenere il massimo dell’efficacia, dove va incollato il nanoprocessore Skudo®, una volta tolta la pellicola protettiva? Qualsiasi parte va bene anche se, per motivi pratici, si consiglia di applicarlo là dove c’è maggior spazio a disposizione, ossia sul retro.

Dal momento in cui viene applicato, il nanoprocessore Skudo® va ad “ordinare” l’area a contatto con esso, la quale area a sua volta va ad “ordinare” tutta l’apparecchiatura (effetto fisico denominato «a cascata quantica»).

Ciò avviene anche per tutte le altre apparecchiature sulle quali viene applicato, dato che esso opera sulla “massa” complessiva del prodotto: per esempio, incollando il nanoprocessore Skudo® in un angolo del proprio computer o tablet, immediatamente tutta la massa dell’apparecchiatura riceve l’informazione di conversione d’onda, e questo può essere di aiuto anche negli ambienti di lavoro (riduzione del rischio fisico, rif. Legge 81/2008 e successive) in quanto che il sistema non riduce il campo elettromagnetico ma i suoi effetti sull’Uomo.

Se ne sono già visti di dispositivi, apparsi e scomparsi dal mercato, che promettevano una protezione dai possibili danni arrecati dal cellulare e non è facile fidarsi adesso di questo nanoprocessore che potrebbe essere l’ennesimo prodotto non efficace. Come possiamo fidarci di questo dispositivo? L’azienda Edil Natura produce e vende sin dal 2008 questo dispositivo che, come viene dichiarato nella pubblicistica che lo accompagna, «è in grado di ridurre il danno al DNA che può essere generato dal telefonino».

Se ciò non fosse vero, gli organi di controllo competenti ne avrebbero già bloccata la vendita! Nessun produttore di telefonini si è mai lamentato per un eventuale danno di immagine quando sul mercato è comparso questo prodotto.

Se il danno al DNA fosse una “bufala”, il prodotto non potrebbe essere venduto perché si tratterebbe di una frode; al contrario il prodotto viene sempre più impiegato anche da operatori sanitari per proteggersi quando usano per un lungo periodo di tempo apparecchiature elettroniche di tipo medicale.

Perché i produttori non inseriscono direttamente questo nanoprocessore all’interno dei loro telefonini? Quando l’azienda produttrice fece verificare il nanoprocessore Skudo® negli Stati Uniti, ebbe conferma che il prodotto era effettivamente in grado di ridurre il danno al DNA che veniva generato dai telefoni cellulari (prove effettuate su tre prodotti di tre marchi diversi).

Questo suscitò molto interesse da parte di alcuni produttori di telefoni cellulari al punto che il nanoprocessore Skudo® venne presentato al pubblico in una grossa fiera americana dell’elettronica per verificare l’effetto suscitato sulla gente.

Il risultato fu entusiasmante e quindi l’accordo con una delle più importanti aziende di telefoni cellulari a livello mondiale affinché essa inserisse il nanoproessore Skudo® in tutti i suoi apparecchi diventò imminente.

Purtroppo il legale della multinazionale bloccò tutto, sostenendo che sarebbe stato per loro molto pericoloso applicare il nanoprocessore Skudo® all’interno del telefonino dichiarando che era «in grado di ridurre il danno al DNA generato dal telefono cellulare»: questo avrebbe portato come conseguenza una sicura “Class Action” da parte dei consumatori di tutti i prodotti fino ad allora venduti.

Ecco perché «Skudo®» non piace ai produttori di telefonini! Ma se in futuro comparisse sul mercato una nuova azienda con un nuovo telefonino, allora le cose potrebbero cambiare.

Siamo quotidianamente immersi nelle onde elettromagnetiche: perché preoccuparci di quelle emesse dai cellulari? Il telefonino viene appoggiato all’orecchio quando telefoniamo, mentre gli altri dispositivi (ad esempio la radio) non sono a contatto con la testa: il vero pericolo è viene da tutto ciò che emette un campo elettromagnetico ed è spesso a contatto con il nostro corpo, in special modo la testa e gli altri organi sensibili (cuore, organi genitali, ecc.).

Più usiamo il telefonino e più rischiamo, perché alla dose di radiazione si va a sommare anche il tempo di esposizione.

Si può applicare sul router/modem/access point del Wi-FI e altri dispositivi elettronici? Assolutamente sì! Essi irradiano il corpo emettendo un campo elettromagnetico che provoca disturbi all’organismo con possibile danno biologico alla cellula: il nanoprocessore Skudo® evita tutto ciò, come dimostrato anche attraverso la pubblicazione scientifica del 2018 reperibile nella sezione «Certificazioni prodotto».

Devo fare una risonanza magnetica: posso effettuare l’esame tenendo addosso uno o più prodotti di protezione Skudo® o Geoprotex® ? No, perché tali emissioni, essendo molto forti, potrebbero danneggiarli. Meglio applicarli subito dopo la risonanza magnetica. Il discorso vale anche per chi deve fare una PET o debba essere sottoposto a radioterapia.

Il nanoprocessore Skudo® ha il marchio CE? È deducibile dai costi per l’acquisto da parte di persone giuridiche o aziende? Il prodotto non ha il marchio CE in quanto, secondo la direttiva della Comunità Europea, tale marchio viene applicato su giocattoli, dispositivi medici e di protezione individuale e su alcuni prodotti in ambito edilizio e prodotti che emettono campi elettromagnetici.

Il nanoprocessore Skudo® non è un dispositivo medico, non è un giocattolo, non ha emissione elettromagnetica propria e non è un dispositivo di sicurezza individuale, ma può essere deducibile dai costi d’impresa, vedasi legge 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, perché è comunque in grado di ridurre notevolmente il rischio alla fonte quando il lavoratore tiene il cellulare a contatto con il corpo, contravvenendo in tal caso alle indicazioni dei produttori di telefoni cellulari.

La deduzione si attua anche quando il nanoprocessore Skudo® viene usato per ridurre il rischio fisico alla fonte, applicandolo su apparecchiature elettriche ed elettroniche che emettono campi elettromagnetici presenti in ambiente di lavoro (computer, mouse, stampanti, sistemi di allarme, modem, WI-Fi, ecc.).

Esistono in commercio prodotti alternativi e scientificamente validi in grado di fornire le stesse prestazioni del nanoprocessore Skudo®? No! Non ci risulta che siano presenti in commercio attualmente prodotti simili, scientificamente validi e in grado di essere alternativi al nostro prodotto, ed è per questo che gli enti pubblici possono richiedere il nostro prodotto senza dover indire una gara di appalto.

Per quanto tempo è garantita l’efficacia del prodotto? La garanzia legale contro i difetti di fabbricazione è pari a due anni (fa fede la data di acquisto) oppure un anno se acquistato da persona giuridica. Tuttavia l’efficacia del prodotto può durare anche oltre i due anni, quasi tre, ma per verificarlo ci si dovrà rivolgere ad un nostro consulente aziendale per effettuare dei controlli pratici alla scadenza della garanzia.

È consigliabile applicare il nanoprocessore Skudo® ai telefoni domestici senza fili ( cordless ) ? Va applicato sulla base o direttamente sul terminale mobile? Qualsiasi telefono senza fili si comporta in modo analogo a un telefono cellulare per cui si consiglia di applicare il nanoprocessore Skudo® direttamente sul telefono, perché il vero pericolo si ha quando esso viene appoggiato alla testa durante il suo impiego.

Ci sono dei test che avete fatto o delle certificazioni o testimonianze sull’utilizzo del nanoprocessore skudo applicato al notebook ? Ci sono computer che hanno valori di campo elettromagnetico al disotto dei 100 V/m e altri che possono superarlo. Il nanoprocessore skudo funziona al meglio quando i valori sono generalmente al disotto dei 100 volt su metro e 0,2 microtesla ma se venisse superato tale valore non è che il nanoprocessore non funzioni, solo che il suo funzionamento non è al 100 per cento di efficacia ma comunque il rischio di disturbo elettromagnetico è ridotto quindi va bene comunque utilizzarlo.

Se quando viene eseguito il test dell’acetilcolina la mano crolla, malgrado il cellulare sia provvisto di nanoprocessore Skudo® cosa significa? All’ultimo corso che abbiamo fatto a Milano e in Veneto (giugno 2021), abbiamo fatto fare ai collaboratori proprio questa prova, ossia all’aperto (ancora non era attivo al chiuso il 5G) con il telefonino provvisto di  nanoprocessore Skudo® appoggiato alla testa, la mano crollava per effetto del 5G che irradiava tutto il corpo. Questo non vuol dire che la testa non sia protetta durante l’uso perché si evita comunque il danno al dna però il test dell’acetilcolina non si può fare senza kit di protezione.

TESTIMONIANZE

Testimonianza di Patrizia ricevuta il 17/02/2021 | Da quanto utilizzo il nanoprocessore Skudo® sullo smartphone, non ho più la mano indolenzita, il cellulare si scalda meno specialmente la zona dell’orecchio e la notte riposo meglio. Per ascoltare la testimonianza clicca qui.

Testimonianza ricevuta a dicembre 2020 | Forti disturbi alla testa | Scrivo la mia testimonianza sul prodotto che mi ha fatto conoscere Geoprotex, lo skudo per il cellulare. Premetto che sono una persona definita elettrosensibile e quindi molto suscettibile di disagio in presenza di campi elettromagnetici. La cosa che mi recava un disturbo enorme qualche tempo fa era il fatto che la mia relazione con il telefono era diventata un incubo senza precedenti.

Quando telefonavo anche per pochi minuti, oltre al surriscaldamento dell’orecchio, mi partivano fitte fin dentro la testa, la mano che teneva il telefono si intorpidiva da non sentire le dita, si bloccava l’articolazione del gomito e non riuscivo quasi a raddrizzarlo e la zona della mandibola dove avevo il telefono si bloccava e il viso diventava freddo.

Tutto questo in neanche 5 minuti e quindi con grossi disagi soprattutto lavorativi ma anche relazionali perché quando dicevo a mia mamma o al mio compagno “metto giù perchè sto male” spesso credevano fosse per interrompere la conversazione. Quindi una situazione abbastanza seria. Quando ho conosciuto il dr. Limardo ho preso subito lo skudo e dopo averlo applicato ho fatto subito una chiamata di 2 minuti in totale assenza di fastidio.

Comunque pur avendo risolto questo problema, ho cambiato alcune abitudini dannose come tenere il telefono sul comodino durante la notte o telefonare con il caricabatterie attivato o far durare le conversazioni più di mezz’ora. Lo skudo è un grande aiuto, ma anche le buone abitudini.

Raffaella Carniato

Testimonianza ricevuta a dicembre 2020 | Zona orecchio riscaldata e formicolio al braccio per utilizzo computer | Personalmente utilizzo lo Skudo sul cellulare con riscontri positivi durante le telefonate, in quanto non si riscalda più l’orecchio durante le telefonate e inoltre ho avuto vantaggi sulla concentrazione, dato che prima dopo le chiamate al cellulare la concentrazione diminuiva notevolmente.

Successivamente ho aggiunto lo Skudo posizionandolo anche sul computer di lavoro e ho notato che finalmente il formicolio del mio braccio destro e diminuito significativamente per poi sparire definitivamente.

Luca.F

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