Nanoprocessore SKUDO®

Nanoprocessore Skudo®: riduce significativamente il rischio di danno al DNA

Nanoprocessore Skudo®: diverso da tutti gli altri prodotti!

Finalmente più sicurezza quando usi qualsiasi apparecchiatura che emette campi elettromagnetici

Riduce notevolmente il rischio di subire un danno biologico provocato dal tuo telefonino quando lo usi appoggiandolo alla testa!

Cinque atomi per modificare la materia!

Numerose certificazioni da università ed enti accreditati !

A cosa rinuncio se non utilizzo il Nanoprocessore SKUDO®?

I Nanoprocessori SKUDO®

Oggi è risaputo che l’uso del telefonino può rappresentare un pericolo, specialmente se lo si appoggia alla testa durante una telefonata . Infatti gli stessi produttori sconsigliano tale pratica e ci sono numerose prove, acquisite anche con strumentazioni inoppugnabili, come ad esempio la PET (Tomografia ad Emissione di Positroni), che lo confermano.

Fortunatamente esiste il NANOPROCESSORE SKUDO® che, come certificato da numerosi enti universitari , è in grado di ridurre notevolmente il rischio di danni al DNA che si verifica molto spesso quando si telefona appoggiando l’apparecchio alla testa, come accertato e dichiarato già nel 2011 dal portavoce della IARC (la Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), il prof. Kurt Straif.

Guarda il video del prof. Kurt Straif 

Perché tutti dovrebbero usare il Nanoprocessore SKUDO®

Chi non usa il Nanoprocessore Skudo® ha quindi una maggiore probabilità di subire danni biologici che, alla lunga, possono diventare malattie vere e proprie.

Tutti quindi avrebbero bisogno di questo innovativo prodotto di prevenzione, utile anche negli ambienti di lavoro, dove è deducibile come costo aziendale poiché la sua capacità – scientificamente provata – nel ridurre il rischio fisico da esposizione ai campi elettromagnetici artificiali lo pone tra i presidî utili per la sicurezza del personale. Il prodotto è ottimo anche per quelle apparecchiature che emettono campi elettromagnetici come modem, sistemi WI-FI, tablet, computer, eccetera.

Nanoprocessore Skudo®: disponibile anche nel formato “ologrammato”

Esiste anche una versione “ologrammata” del nanoprocessore, chiamata “Skudo® Hologram” . Di forma quadrata, sottilissima, e venduta in Italia unicamente tramite la rete vendita interna di Edil Natura, funziona esattamente come il modello normale (denominato semplicemente “Skudo®”). La particolarità della versione ologrammata è che si può applicare anche sulle superfici curve.

Un libricino per aiutare i genitori

Siamo circondati da dispositivi elettronici: cellulari, computer, elettrodomestici… Essi rappresentano un pericolo reale? Come possiamo proteggerci dalle radiazioni emesse da questi ormai inseparabili oggetti di uso quotidiano?

Oggi molte persone si domandano se l’uso del telefonino può rappresentare un vero pericolo per la salute umana.

Non molto tempo fa è stato pubblicato un libricino dal titolo “Papà, perché non mi compri il cellulare?” (clicca qui per vedere il libro) — scritto da Nicola Limardo ed edito dalla nostra casa editrice interna, ma acquistabile anche su Amazon sia in versione italiana sia in inglese (clicca qui per acquistare su Amazon) — che dà risposte esaurienti a chi ha ancora dei dubbi su tale problematica.

Gratis per te il video libro

Più chiarezza sui possibili effetti del cellulare

Il testo “Papà, perché non mi compri il cellulare?” infatti serve a fare chiarezza e dare una mano ai genitori di bambini che, ancora in età scolare, desiderano un telefonino senza conoscere le conseguenze a cui vanno incontro.

Citando una piccola parte, posta in premessa al libricino: «Nessun genitore pensa di andare ad indagare sui possibili effetti nocivi che un cellulare può provocare ad un ragazzino, pensando che di certo non possa esistere alcun rischio per la salute, altrimenti non sarebbe consentita una libera pubblicità di tali apparecchi in televisione e sui giornali».

Perché nessuno ne parla?

In realtà le cose sono ben diverse e se nessuno ne parla è sicuramente per ignoranza o paura di mettersi a “pestare i calli” a multinazionali in grado di gestire anche i “poteri forti” nel mondo.

Pochi sanno, per esempio, che nel novembre 2011 il Consiglio Superiore di Sanità aveva indicato i rischi dell’utilizzo del telefono cellulare asserendo che “specialmente nel caso di bambini e giovani adolescenti, sarebbe da impiegare con grande moderazione”.

In effetti, proprio in quell’anno era intervenuta la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), portavoce dell’OMS, che aveva decretato che le emissioni elettromagnetiche in media e alta frequenza (quindi anche i telefoni cellulari come pure le apparecchiature di teletrasmissione), sono da considerare come fattori “possibilmente cancerogeni (clicca qui per vedere il documento).

Le emissioni elettromagnetiche alterano i flussi sanguigni

Fin qui, niente di male: non c’è indicata la certezza che generino tumore, ma possono generare altro? Qualcosa che faccia male sicuramente? Se usassimo in modo sbagliato il telefonino sì!

Infatti, se durante l’uso lo appoggiamo al corpo, specialmente alla testa, contravvenendo quindi alle indicazioni riportate dai produttori («durante una telefonata tenerlo a distanza di 1,5 cm dal corpo», come chiunque può leggere sul libretto di istruzioni), ecco che la IARC, attraverso il suo portavoce Kurt Straif, dichiara espressamente che tali emissioni «alterano i flussi sanguigni cerebrali, oltre a causare anche altre alterazioni al DNA» (intervista sulla TV Svizzera Euronews 2011, clicca qui per vedere il video).

Perché la parola chiave è «alterano»?

La parola chiave è «alterano» perché il danno biologico (che non necessariamente diventa danno sanitario , ossia malattia conclamata) avviene sempre! Tutto questo è supportato da una pubblicazione scientifica importante, dove le prove sono state effettuate “in vivo” tramite PET (clicca qui per vedere). Ci sono quindi tutti gli elementi scientifici in grado di “mettere con le spalle al muro” chi ancora oggi è scettico sull’argomento.

Se il problema non fosse certo, non sarebbe possibile – senza incorrere in una frode – creare e vendere un prodotto che risolva il problema, giusto? Un prodotto che naturalmente è accompagnato da documentazione e certificazioni che ne comprovano l’efficacia, secondo quanto stabilito sia da Enti Pubblici di ricerca, sia da certificatori privati.

Come nasce il prodotto

Grazie ad una serie di ricerche scientifiche effettuate da un eterogeneo gruppo di lavoro diretto dal prof. Nicola Limardo (composto di ingegneri informatici, fisici, biologi, chimici, ecc.) si è riusciti a creare un nanoprocessore in grado di ridurre il rischio biologico in modo considerevole, al punto che ancora oggi il prodotto è l’unico attualmente presente in commercio certificato come «in grado di ridurre il danno al DNA » ed è deducibile dai costi se utilizzato in ambiente di lavoro.

Il prodotto nasce nel 2008 e viene originariamente denominato «convertitore d’onda Geoprotex®». Nell’anno successivo, esso cambia nome e viene chiamato «SKUDO®».

Numerose sono le certificazioni e le prove tecniche che na attestano la validità e di recente è stata effettuata anche un’ importante pubblicazione scientifica su una rivista internazionale. A completamento del lavoro svolto, sono state dedicate al nanoprocessore Skudo® diverse tesi di laurea in Italia e all’Estero, anche di specializzazione nel settore sanitario.

Guarda i due video per vedere come funziona il nanoprocessore Skudo® e come si applica

Dimostrazioni pratiche sulla problematica del telefonino

Negli spezzoni video elencati sotto è possibile vedere quello che accade al nostro corpo quando usiamo un telefonino. Attraverso questi contributi filmati, intendiamo sensibilizzare la persona a non farsi dominare da questo utilissimo strumento che molto spesso ci espone a dinamiche che conducono a una vera e propria dipendenza da esso.

Intervento del prof. Nicola Limardo al convegno «Ripensare il Futuro»

Alcuni video con interventi e prove pratiche condotte dal prof. Nicola Limardo

Introduzione di Nicola Limardo: L'importanza di saper dominare il cellulare

Le informazioni che devi assolutamente sapere sul tuo telefonino

Lo sai cosa accade quando colleghi il tuo telefonino al carica batteria?

Test dimostrativo di cosa accade al tuo corpo utilizzando il telefonino

Alcuni interventi e testimonianze sul danno biologico che si verifica quando si avvicina il telefonino all’orecchio

Problema 5G e cellulari - Intervista Prof. Limardo - Telecolor 16 giugno 2019

Intervento del dott. Massimo Moretti - Test della cometa - Danno al DNA

Guarda il video: Prova con telefonini al teatro Argentina - 2018

  1.  

Clicca qui per ascoltare l’intervista

Guarda la scheda tecnica

Faq

Quale è la causa del danno biologico prodotto durante l’uso del telefono cellulare? Il problema è generato principalmente dalla batteria inserita all’interno del telefonino : essa si comporta come un piccolo acceleratore di particelle che va a stimolare i miliardi di elettroni che costituiscono la materia (il telefonino), spingendoli su “orbitali superiori”; il continuo passaggio degli elettroni nei diversi orbitali genera un “salto quantico” con conseguente liberazione di fotoni anche di tipo gamma che, se a contatto con la testa, possono generare un danno al DNA.

Fortunatamente questi fotoni gamma hanno “gittate” estremamente ridotte, per cui è sufficiente non appoggiare il telefono all’orecchio (o al corpo, come avvertono i produttori di telefoni cellulari nel libretto di istruzione) per evitare il probabile danno biologico.

L’utente tuttavia non usa quasi mai il telefonino staccato dall’orecchio e quindi è stato necessario trovare una soluzione al problema: è nato così il nanoprocessore Skudo®! È bene sottolineare che Skudo® non riduce l’emissione di onde elettromagnetiche dall’apparecchio.

Se ci si trova infatti in un’area poco coperta dal servizio di trasmissione (in cui – per intenderci – c’è poco campo ), il telefonino fa fatica a collegarsi con la “cella” del ripetitore e, di conseguenza, la batteria deve sforzarsi di più per mantenere il collegamento (succede anche quando si telefona in movimento, per esempio in auto): questo peggiora la situazione, ed è sempre meglio, perciò, telefonare in aree ben “coperte” dal servizio.

Quindi un dispositivo che permettesse di diminuire le onde elettromagnetiche del telefonino arrecherebbe un danno ulteriore? Si, il danno arrecato dalla batteria sarebbe ancora maggiore in quanto costringerebbe il telefonino a ricercare continuamente nuove “celle” alle quali agganciarsi, con un aumento dell’eccitazione della batteria e quindi dell’intensità del “salto quantico” degli elettroni e con conseguente aumento dei fotoni gamma emessi dal telefonino.

Come possiamo proteggerci dal rischio di danno biologico al DNA? La soluzione oggi esiste ed è stata verificata scientificamente e successivamente certificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Perugia.

Come si può evincere dal certificato redatto dal dott. Massimo Moretti del Laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università di Perugia, il responso finale sul prodotto, allora denominato «convertitore d’onda Geoprotex®» e oggi chiamato «Skudo®» o «Skudo®Wave» è il seguente:

«Il dispositivo Geoprotex® è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti all’esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riducendone il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo».

Il lavoro poi è stato pubblicato scientificamente ed è stato oggetto di una tesi di laurea in Medicina presso l’Università di Siena.

Cosa dice l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)? Nel comunicato stampa n. 208 (Lione, Francia, 31 maggio 2011) la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) insieme alla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per l’uomo (gruppo 2B), sulla base di un aumentato rischio di glioma, un tipo di cancro al cervello, associati con l’uso del telefono senza fili.

Premi qui per leggere il comunicato in italiano, premi qui per vedere l’originale dal sito dello IARC.

Per quanto tempo il nanoprocessore Skudo® è in grado di funzionare efficacemente? Come accade per tutti i prodotti che subiscono sollecitazioni continue, anche il nanoprocessore Skudo® ha un limite di “sopportazione” nel tempo, che di poco superiore ai due anni, anche se con alcuni telefonini dotati di batterie meno potenti può essere funzionare anche fino a tre anni. Per maggior cautela verso l’utente finale è bene sostituirlo dopo due anni dalla applicazione.

Per ottenere il massimo dell’efficacia, dove va incollato il nanoprocessore Skudo®, una volta tolta la pellicola protettiva? Qualsiasi parte va bene anche se, per motivi pratici, si consiglia di applicarlo là dove c’è maggior spazio a disposizione, ossia sul retro.

Dal momento in cui viene applicato, il nanoprocessore Skudo® va ad “ordinare” l’area a contatto con esso, la quale area a sua volta va ad “ordinare” tutta l’apparecchiatura (effetto fisico denominato «a cascata quantica»).

Ciò avviene anche per tutte le altre apparecchiature sulle quali viene applicato, dato che esso opera sulla “massa” complessiva del prodotto: per esempio, incollando il nanoprocessore Skudo® in un angolo del proprio computer o tablet, immediatamente tutta la massa dell’apparecchiatura riceve l’informazione di conversione d’onda, e questo può essere di aiuto anche negli ambienti di lavoro (riduzione del rischio fisico, rif. Legge 81/2008 e successive) in quanto che il sistema non riduce il campo elettromagnetico ma i suoi effetti sull’Uomo.

Se ne sono già visti di dispositivi, apparsi e scomparsi dal mercato, che promettevano una protezione dai possibili danni arrecati dal cellulare e non è facile fidarsi adesso di questo nanoprocessore che potrebbe essere l’ennesimo prodotto non efficace. Come possiamo fidarci di questo dispositivo? L’azienda Edil Natura produce e vende sin dal 2008 questo dispositivo che, come viene dichiarato nella pubblicistica che lo accompagna, «è in grado di ridurre il danno al DNA che può essere generato dal telefonino».

Se ciò non fosse vero, gli organi di controllo competenti ne avrebbero già bloccata la vendita! Nessun produttore di telefonini si è mai lamentato per un eventuale danno di immagine quando sul mercato è comparso questo prodotto.

Se il danno al DNA fosse una “bufala”, il prodotto non potrebbe essere venduto perché si tratterebbe di una frode; al contrario il prodotto viene sempre più impiegato anche da operatori sanitari per proteggersi quando usano per un lungo periodo di tempo apparecchiature elettroniche di tipo medicale.

Perché i produttori non inseriscono direttamente questo nanoprocessore all’interno dei loro telefonini? Quando l’azienda produttrice fece verificare il nanoprocessore Skudo® negli Stati Uniti, ebbe conferma che il prodotto era effettivamente in grado di ridurre il danno al DNA che veniva generato dai telefoni cellulari (prove effettuate su tre prodotti di tre marchi diversi).

Questo suscitò molto interesse da parte di alcuni produttori di telefoni cellulari al punto che il nanoprocessore Skudo® venne presentato al pubblico in una grossa fiera americana dell’elettronica per verificare l’effetto suscitato sulla gente.

Il risultato fu entusiasmante e quindi l’accordo con una delle più importanti aziende di telefoni cellulari a livello mondiale affinché essa inserisse il nanoproessore Skudo® in tutti i suoi apparecchi diventò imminente.

Purtroppo il legale della multinazionale bloccò tutto, sostenendo che sarebbe stato per loro molto pericoloso applicare il nanoprocessore Skudo® all’interno del telefonino dichiarando che era «in grado di ridurre il danno al DNA generato dal telefono cellulare»: questo avrebbe portato come conseguenza una sicura “Class Action” da parte dei consumatori di tutti i prodotti fino ad allora venduti.

Ecco perché «Skudo®» non piace ai produttori di telefonini! Ma se in futuro comparisse sul mercato una nuova azienda con un nuovo telefonino, allora le cose potrebbero cambiare.

Siamo quotidianamente immersi nelle onde elettromagnetiche: perché preoccuparci di quelle emesse dai cellulari? Il telefonino viene appoggiato all’orecchio quando telefoniamo, mentre gli altri dispositivi (ad esempio la radio) non sono a contatto con la testa: il vero pericolo è viene da tutto ciò che emette un campo elettromagnetico ed è spesso a contatto con il nostro corpo, in special modo la testa e gli altri organi sensibili (cuore, organi genitali, ecc.).

Più usiamo il telefonino e più rischiamo, perché alla dose di radiazione si va a sommare anche il tempo di esposizione.

Si può applicare sul router/modem/access point del Wi-FI e altri dispositivi elettronici? Assolutamente sì! Essi irradiano il corpo emettendo un campo elettromagnetico che provoca disturbi all’organismo con possibile danno biologico alla cellula: il nanoprocessore Skudo® evita tutto ciò, come dimostrato anche attraverso la pubblicazione scientifica del 2018 reperibile nella sezione «Certificazioni prodotto».

Devo fare una risonanza magnetica: posso effettuare l’esame tenendo addosso uno o più prodotti di protezione Skudo® o Geoprotex® ? No, perché tali emissioni, essendo molto forti, potrebbero danneggiarli. Meglio applicarli subito dopo la risonanza magnetica. Il discorso vale anche per chi deve fare una PET o debba essere sottoposto a radioterapia.

Il nanoprocessore Skudo® ha il marchio CE? È deducibile dai costi per l’acquisto da parte di persone giuridiche o aziende? Il prodotto non ha il marchio CE in quanto, secondo la direttiva della Comunità Europea, tale marchio viene applicato su giocattoli, dispositivi medici e di protezione individuale e su alcuni prodotti in ambito edilizio e prodotti che emettono campi elettromagnetici.

Il nanoprocessore Skudo® non è un dispositivo medico, non è un giocattolo, non ha emissione elettromagnetica propria e non è un dispositivo di sicurezza individuale, ma può essere deducibile dai costi d’impresa, vedasi legge 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, perché è comunque in grado di ridurre notevolmente il rischio alla fonte quando il lavoratore tiene il cellulare a contatto con il corpo, contravvenendo in tal caso alle indicazioni dei produttori di telefoni cellulari.

La deduzione si attua anche quando il nanoprocessore Skudo® viene usato per ridurre il rischio fisico alla fonte, applicandolo su apparecchiature elettriche ed elettroniche che emettono campi elettromagnetici presenti in ambiente di lavoro (computer, mouse, stampanti, sistemi di allarme, modem, WI-Fi, ecc.).

Esistono in commercio prodotti alternativi e scientificamente validi in grado di fornire le stesse prestazioni del nanoprocessore Skudo®? No! Non ci risulta che siano presenti in commercio attualmente prodotti simili, scientificamente validi e in grado di essere alternativi al nostro prodotto, ed è per questo che gli enti pubblici possono richiedere il nostro prodotto senza dover indire una gara di appalto.

Per quanto tempo è garantita l’efficacia del prodotto? La garanzia legale contro i difetti di fabbricazione è pari a due anni (fa fede la data di acquisto) oppure un anno se acquistato da persona giuridica. Tuttavia l’efficacia del prodotto può durare anche oltre i due anni, quasi tre, ma per verificarlo ci si dovrà rivolgere ad un nostro consulente aziendale per effettuare dei controlli pratici alla scadenza della garanzia.

È consigliabile applicare il nanoprocessore Skudo® ai telefoni domestici senza fili ( cordless ) ? Va applicato sulla base o direttamente sul terminale mobile? Qualsiasi telefono senza fili si comporta in modo analogo a un telefono cellulare per cui si consiglia di applicare il nanoprocessore Skudo® direttamente sul telefono, perché il vero pericolo si ha quando esso viene appoggiato alla testa durante il suo impiego.

Come è possibile acquistare il prodotto «NAPROCESSORE SKUDO®»? Il prodotto è acquistabile esclusivamente attraverso la rete commerciale di Edil Natura (vendita diretta), previa consulenza gratuita, compilando un modulo d’ordine e pagando tramite bonifico bancario o effettuando un versamento tramite bollettino postale.

Dopo aver compilato e firmato l’Ordine di acquisto posso eventualmente decidere di annullarlo? Certo! Il nostro sistema di vendita si fonda su una corretta consulenza fornita da collaboratori incaricati e sulla libera scelta del cliente nel procedere all’acquisto: fino a quando il potenziale cliente non procede con il bonifico o con il versamento postale a favore di Edil Natura srl, per noi non ha acquistato nulla. La nostra azienda non promuove «vendite emozionali», ma esclusivamente vendite basate sulla piena e totale consapevolezza da parte del cliente. Fino ad oggi nessun cliente ha mai voluto annullare un Ordine di acquisto.

È possibile pagare a rate nel caso di cifre importanti? Al momento non è possibile effettuare acquisti a rate dato che in passato era stata offerta la possibilità di ricorrere al «credito al consumo», ma la soluzione è stata poi abbandonata per via degli costi finanziari molto alti sugli importi. In caso di necessità, consigliamo ai potenziali clienti di rivolgersi direttamente al proprio istituto di credito per ottenere un finanziamento specifico alle condizioni migliori possibili.

Quanti giorni occorrono per ricevere i prodotti a casa dopo aver effettuato l’Ordine di acquisto? Cinque giorni lavorativi, salvo imprevisti dovuti alla logistica.

A quanto ammontano le spese di spedizione? Le spese di spedizione ammontano a dieci euro. Per acquisti pari o superiori a duecento euro (IVA inclusa) le spese di spedizione non vengono addebitate.

È possibile ritirare i prodotti direttamente in sede? Si, è possibile previo accordo telefonico o tramite posta elettronica (info@edilnatura.it).

Se ci dicono che i nostri prodotti sono fatti solo per vendere, e su un sito possiamo scrivere quello che vogliamo, è veramente così?

Abbiamo tutte le carte in tavola per rispondere che, al di là delle pubblicazioni scientifiche, tesi di laurea, lo stato italiano non avrebbe permesso di far dedurre al 100% i costi d’acquisto di molti dei nostri prodotti, per l’utilizzo in ambito lavoro.
Aggiungiamo che non avrebbe acquistato direttamente i nostri prodotti senza gara d’appalto.
Poi le persone non sono di certo obbligate ad acquistare i nostri prodotti, specialmente se credono, che non esista la problematica, per la quale ci adoperiamo a trovare soluzioni, infatti le persone sono libere di decidere per la propria vita come vogliono, avendo un libero arbitrio.
Vogliamo comunque consigliare, di valutare bene quando vi trovate dinanzi a “furbetti”, che vogliono vendere ninnoli facendosi spazio nelle informazioni in modo pseudoscientifico e senza uno stralcio di certificazione.
Ecco perché consigliamo alle persone (come indicato anche sul sito) prima di acquistare, di chiedere immediatamente informazioni presso gli organismi competenti di controllo in Italia, tra questi consigliamo: AGCM che è un organismo di stato o, nel settore sanitario, l’interrogativa al Ministero della Salute e per conoscenza ai carabinieri dei NAS, della regione dell’azienda stessa che commercia tali prodotti.
Se indichiamo questo semplice processo di verifica, è per trasmettere in modo imparziale la nostra trasparenza, sulle scelte delle persone, questo ci permette di definirci professionali, etici e onesti in quello che facciamo.

Alcune certificazioni e attestazioni

  1. 17 SETTEMBRE 2018«Evaluation of the Effectuveness of Protective Patch on Acupoints to Preserve the Bioenergetic Status against Magnetic Fields» Claudio Molinari, Ian Stoppa, Nicola Limardo and Francesca Uberti Research Article (9 pages) Article ID 4732130 Hindawi Vol. 2018 e PUB MED – clicca qui per vedere
  2. Versione in italiano del punto 5 – clicca qui per vedere
  3. DICEMBRE 2017 Tesi di Laurea in Scienze Applicate – TIO – Università di Amsterdam – Dott. Victor Occelli – clicca qui per vedere
  4. 28 LUGLIO e 12 DICEMBRE 2016 Università del Piemonte Orientale (UPO) – CAMPI ELETTROMAGNETICI EMESSI DA RETE WI-FI– Prof. Claudio Molinari – clicca qui per vedere
  5. 10 MAGGIO 2016 Laboratorio Analisi COMIE – Test comparativo su alimento irraggiato dal cellulare – clicca qui per vedere
  6. 25 FEBBRAIO 2016 E 30 MARZO 2016 Test di verifica e relativa certificazione – Azienda CSI del Gruppo IMQ – clicca qui per vedere
  7. 19/02/2016 – TEST IN CAMPO OSCURO – DOTT. LIMONTINI – clicca qui per vedere
  8. 27.02.2009 – Certificazione Marchio Istituto Masini di Rho – clicca qui per vedere
  9. 5 OTTOBRE 2008 Pubblicazione su annuario scientifico in medicina SITI – Rif. Accettazione lavori di ricerca dal Comitato Scientifico Nazionale nel Settore Epidemiologia delle malattie cronico degenerative e di Igiene Ambientale – clicca qui per vedere
  10. 17 MARZO 2008 Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia – clicca qui per vedere
  11. MARZO 2008 Tesi di Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Siena – Dott.ssa Elisabetta Galli – clicca qui per vedere

Testimonianze

Testimonianza ricevuta a dicembre 2020 | Forti disturbi alla testa | Scrivo la mia testimonianza sul prodotto che mi ha fatto conoscere Geoprotex, lo skudo per il cellulare. Premetto che sono una persona definita elettrosensibile e quindi molto suscettibile di disagio in presenza di campi elettromagnetici. La cosa che mi recava un disturbo enorme qualche tempo fa era il fatto che la mia relazione con il telefono era diventata un incubo senza precedenti.

Quando telefonavo anche per pochi minuti, oltre al surriscaldamento dell’orecchio, mi partivano fitte fin dentro la testa, la mano che teneva il telefono si intorpidiva da non sentire le dita, si bloccava l’articolazione del gomito e non riuscivo quasi a raddrizzarlo e la zona della mandibola dove avevo il telefono si bloccava e il viso diventava freddo.

Tutto questo in neanche 5 minuti e quindi con grossi disagi soprattutto lavorativi ma anche relazionali perché quando dicevo a mia mamma o al mio compagno “metto giù perchè sto male” spesso credevano fosse per interrompere la conversazione. Quindi una situazione abbastanza seria. Quando ho conosciuto il dr. Limardo ho preso subito lo skudo e dopo averlo applicato ho fatto subito una chiamata di 2 minuti in totale assenza di fastidio.

Comunque pur avendo risolto questo problema, ho cambiato alcune abitudini dannose come tenere il telefono sul comodino durante la notte o telefonare con il caricabatterie attivato o far durare le conversazioni più di mezz’ora. Lo skudo è un grande aiuto, ma anche le buone abitudini.

Raffaella Carniato

Testimonianza ricevuta a dicembre 2020 | Zona orecchio riscaldata e formicolio al braccio per utilizzo computer | Personalmente utilizzo lo Skudo sul cellulare con riscontri positivi durante le telefonate, in quanto non si riscalda più l’orecchio durante le telefonate e inoltre ho avuto vantaggi sulla concentrazione, dato che prima dopo le chiamate al cellulare la concentrazione diminuiva notevolmente.

Successivamente ho aggiunto lo Skudo posizionandolo anche sul computer di lavoro e ho notato che finalmente il formicolio del mio braccio destro e diminuito significativamente per poi sparire definitivamente.

Luca.F

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